Il porto di Manfredonia affacciato sul golfo, con le imbarcazioni ormeggiate e il profilo del promontorio del Gargano sullo sfondo.
Il porto di Manfredonia — foto: Danieledemita · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Il Gargano non è un posto che si attraversa per caso. Non sta sulla strada per qualcos'altro: è uno sperone di roccia e bosco che entra nell'Adriatico, e bisogna decidere di raggiungerlo. Manfredonia sta esattamente alla base di questo sperone, affacciata sul golfo che porta il suo nome, ed è per molti la porta d'ingresso naturale al promontorio: si arriva qui dalla pianura, e da qui si comincia a salire. Ecco come raggiungerla, con i tempi realistici e senza illusioni ottiche da navigatore.

In auto: l'uscita è Foggia

L'auto resta il modo più semplice e, se avete in mente di girare il promontorio, anche il più sensato. L'arteria di riferimento è l'autostrada A14 adriatica: chi scende da nord e chi risale da sud converge sullo stesso punto, l'uscita di Foggia. Da lì si prosegue sulla strada statale 89 Garganica, una trentina abbondante di chilometri di Tavoliere pianeggiante che si percorrono in poco più di mezz'ora, con il profilo del Gargano che cresce davanti al parabrezza.

Chi arriva dal versante tirrenico, da Napoli e dintorni, taglia invece per l'interno sulla A16 Napoli–Canosa e si innesta poi sulla direttrice per Foggia. È un percorso meno monotono di quanto si pensi, ma mettete in conto qualche minuto in più rispetto a quello che vi promette l'applicazione del telefono: sull'Appennino dauno il traffico pesante rallenta spesso le cose.

In treno: si scende a Foggia

La stazione di riferimento è Foggia, nodo importante della dorsale adriatica: ci fermano i collegamenti a lunga percorrenza da Bologna, Roma, Napoli e Bari, ed è quindi il punto più comodo su cui appoggiarsi se scegliete il treno.

Da Foggia a Manfredonia esiste una linea ferroviaria, ma va detto con chiarezza: il servizio passeggeri non è garantito con continuità tutto l'anno. In diversi periodi le corse vengono effettuate con autobus sostitutivi, e il ritorno del treno vero e proprio è avvenuto in alcune annate solo per una parte della stagione. A questo si affiancano autolinee su gomma che collegano regolarmente il capoluogo a Manfredonia. È un quadro che cambia da un anno all'altro: controllate orari, vettore e modalità sui canali ufficiali poco prima di partire, non su una guida scritta mesi fa.

In aereo: Bari e Gino Lisa

Lo scalo principale della regione è Bari Karol Wojtyła: è il più grande, il meglio collegato e quello con il ventaglio di destinazioni più ampio, nazionali e internazionali. Da Bari a Manfredonia si risale la A14 verso nord fino all'uscita di Foggia: mettete in conto all'incirca due ore di strada, un po' meno se viaggiate fuori dagli orari di punta.

Molto più vicino c'è l'aeroporto di Foggia Gino Lisa, a una quarantina di chilometri: dallo scalo dauno a Manfredonia si arriva in meno di un'ora. Negli ultimi anni ha ripreso traffico in modo significativo, con un numero crescente di collegamenti nazionali. Le rotte disponibili restano però meno numerose di quelle baresi, quindi vale sempre la pena confrontare le due opzioni prima di prenotare.

Su entrambi gli scali la Regione Puglia ha attivato negli ultimi anni servizi di bus dedicati che collegano gli aeroporti ai centri del Gargano, Manfredonia compresa, nei periodi di maggiore affluenza. Anche in questo caso orari, fermate e attivazione stagionale vanno verificati sui canali ufficiali del servizio: sono collegamenti pensati per la stagione turistica e non funzionano allo stesso modo dodici mesi l'anno.

Consiglio pratico: se atterrate a Bari nel tardo pomeriggio di un sabato d'agosto, non contate sul noleggio auto trovato all'ultimo momento. Prenotate il mezzo insieme al volo e scriveteci un messaggio quando siete in viaggio: sapere a che ora arrivate ci permette di organizzare senza fretta la consegna delle chiavi.

L'ultimo chilometro: il centro storico

Qui viene la parte che i navigatori raccontano male. Dimora in Cortile si trova in Via Campanile, nel cuore del centro storico di Manfredonia: cento metri dalla Cattedrale, seicento dal Castello Svevo Angioino. Sono vicoli antichi, stretti come si conviene a un impianto storico, e la tentazione di infilarcisi con l'auto carica è forte quanto sbagliata.

La soluzione è a portata di mano: accanto alla struttura c'è un parcheggio pubblico a pagamento, e a circa un minuto a piedi trovate un'area di parcheggio pubblico gratuito. Scaricate i bagagli con calma, sistemate l'auto e poi dimenticatevela: da qui in avanti la città si gira meglio camminando. La Cattedrale, il lungomare, il porto e le botteghe del centro sono tutti nel raggio di pochi minuti.

Quale mezzo conviene davvero

Se il vostro viaggio è tutto dentro Manfredonia — centro storico, lungomare, Siponto — potete cavarvela benissimo anche arrivando in treno o in autobus. Se invece avete in mente la Foresta Umbra, il santuario di Monte Sant'Angelo, le spiagge di Mattinata o la costa verso Vieste, l'auto smette di essere una comodità e diventa uno strumento di lavoro: il Gargano è un territorio ampio e i collegamenti pubblici interni, soprattutto fuori stagione, sono calibrati sulle esigenze dei residenti più che su quelle di chi visita.

Qualunque mezzo scegliate, la regola d'oro resta la stessa: verificate gli orari all'origine, sui siti ufficiali di vettori e aeroporti. Tutto il resto lo sistemiamo noi all'arrivo.

Dimora in Cortile vi aspetta a cento metri dalla Cattedrale

Quattro appartamenti indipendenti con cucina privata, nel centro storico di Manfredonia, con il parcheggio a due passi. Scriveteci su WhatsApp l'orario del vostro arrivo: vi diamo le indicazioni esatte per gli ultimi metri e vi aspettiamo con le chiavi pronte.