La strada costiera del Gargano che corre a mezza costa sopra il mare, tra falesie chiare e macchia mediterranea.
La costa del Gargano tra Mattinata e Vieste — foto: Einaz80 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

C'è un errore che quasi tutti commettono la prima volta che vengono qui: guardare la mappa del Gargano, vedere che è un promontorio tutto sommato compatto e concludere che in un giorno si fa tutto. Poi si parte, e alla terza curva in salita si capisce che il calcolo era sbagliato. Il Gargano è una montagna che finisce nel mare: le distanze sulla carta mentono quasi sempre, e conoscere i tempi veri è la differenza fra una vacanza rilassata e una rincorsa continua.

Perché l'auto, qui, non è un optional

Diciamolo senza giri di parole: per visitare il promontorio l'auto è di fatto necessaria. I collegamenti pubblici esistono e uniscono i centri principali, ma sono calibrati sulle esigenze di chi ci vive e ci studia, non su quelle di chi vuole raggiungere un sentiero della Foresta Umbra alle otto del mattino o rientrare da una cala al tramonto. Fuori stagione le corse si diradano ulteriormente.

La buona notizia è che Manfredonia è una base logistica eccellente proprio per questo: sta ai piedi del promontorio, sulla statale che lo risale, e permette di fare escursioni a raggiera tornando a dormire sempre nello stesso letto, senza rifare le valigie ogni due giorni.

I chilometri del Gargano non si misurano in chilometri

Ecco l'unità di misura corretta: i tornanti. Monte Sant'Angelo dista da Manfredonia una quindicina di chilometri scarsi, ma sono quindici chilometri che vi portano dal livello del mare a quasi ottocento metri di quota, in una successione continua di curve: mettete in conto una buona mezz'ora, di più se incrociate un mezzo pesante o se vi fermate — e vi fermerete — a guardare il golfo che si apre alle vostre spalle.

Stessa logica per la costa. Da Manfredonia a Vieste, passando per Mattinata, sono poco più di cinquanta chilometri: sulla carta sembrano quaranta minuti, nella realtà è un'ora abbondante, perché la strada corre a mezza costa, sale, scende e curva sopra il mare. Non è un difetto: è esattamente il motivo per cui si viene fin qui. Ma va messo nel conto quando pianificate la giornata.

Le strade che valgono il viaggio

Tre percorsi meritano di essere fatti con calma, perché sono percorsi in sé e non semplici trasferimenti.

Il primo è la litoranea da Mattinata verso Vieste: falesie bianche, insenature, pinete che scendono fino all'acqua e alcuni dei panorami più fotografati di Puglia. Il secondo è la salita a Monte Sant'Angelo, che dal golfo si arrampica fino al borgo del santuario con vedute che nelle giornate limpide arrivano lontanissimo. Il terzo è l'attraversamento della Foresta Umbra, la strada interna che passa sotto le faggete: qui l'aria cambia, la temperatura scende di parecchi gradi e in alcuni tratti la luce filtra a fatica anche a mezzogiorno.

Consiglio pratico: fate rifornimento a valle. Nell'interno del promontorio i distributori sono pochi e distanti fra loro, e in alcune zone boschive la copertura telefonica è discontinua: scaricate le mappe offline prima di partire.

Il parcheggio nei borghi in alta stagione

Nei mesi di punta — luglio e soprattutto agosto — i centri storici dei borghi costieri sono spesso chiusi o fortemente limitati al traffico, e si parcheggia nelle aree esterne, quasi sempre a pagamento. È una scelta sensata, perché quei vicoli non sono fatti per le automobili, ma va anticipata: arrivare a Vieste alle undici di un sabato d'agosto sperando di trovare posto sotto il centro antico è una forma di ottimismo che non viene premiata.

La strategia che funziona è banale e infallibile: partire presto. Alle otto del mattino i parcheggi sono liberi, le spiagge sono semideserte, la luce è migliore per le fotografie e la strada è vostra. Il rientro conviene invece farlo dopo le sette di sera, quando il flusso si è smaltito.

Il mare: i collegamenti per le Tremiti

L'arcipelago delle Isole Tremiti fa parte del Parco Nazionale del Gargano ed è raggiungibile via mare dai porti del promontorio. I collegamenti sono stagionali: in linea di massima operano dalla tarda primavera a settembre, con la frequenza maggiore nel cuore dell'estate.

I porti di imbarco sono diversi e le durate cambiano parecchio. Rodi Garganico è lo scalo più vicino alle isole; da Peschici e da Vieste partono unità veloci con traversate relativamente brevi; da Manfredonia il collegamento è più lungo, dell'ordine di un paio d'ore, attivo nel periodo di massima stagione e talvolta con scalo intermedio lungo la costa. Orari, giorni di servizio e tariffe variano ogni anno e dipendono anche dalle condizioni del mare: consultate sempre i siti ufficiali delle compagnie di navigazione e prenotate con anticipo nei fine settimana d'agosto.

Un'ultima raccomandazione: le Tremiti meritano più di una corsa mordi e fuggi. Se potete, sceglietele come giornata dedicata, senza incastrarle fra due altre tappe.

Una base fissa per girare il Gargano: Dimora in Cortile

Dormite a Manfredonia e raggiungete il promontorio a raggiera, senza rifare le valigie a ogni tappa. Quattro appartamenti indipendenti con cucina privata e il parcheggio a due passi: scriveteci su WhatsApp per organizzare i vostri itinerari.