La Cattedrale di San Lorenzo Maiorano a Manfredonia, da cui parte la processione della Madonna di Siponto.
La Cattedrale di Manfredonia — foto: The original uploader was Manfredonia at Italian Wikipedia. · Public domain · Wikimedia Commons

Una città e i suoi patroni

Manfredonia non ha un solo patrono, ne ha tre: la Madonna di Siponto, San Lorenzo Maiorano e San Filippo Neri. È un dettaglio che dice molto di come questa città si è formata, ereditando la memoria dell'antica Siponto insieme ai suoi santi. Di quei tre nomi, due scandiscono l'anno in modo evidente anche per chi è di passaggio: la Madonna di Siponto a fine agosto, San Lorenzo Maiorano nel pieno dell'inverno.

Se alloggiate nel centro storico ve ne accorgerete senza bisogno di cercare nulla. Cambia il suono della città: le luminarie vengono montate nelle vie principali, le bande provano nel pomeriggio, la Cattedrale resta aperta fino a tardi e davanti alle botteghe si parla d'altro.

L'icona

Al centro della devozione c'è un'immagine: una Madonna con il Bambino dai lineamenti scuri, di autore ignoto e di età molto antica, che la tradizione lega alle origini paleocristiane di Siponto. Oggi è custodita in una cappella laterale della Cattedrale di San Lorenzo Maiorano, in pieno centro, ed è visibile anche fuori dai giorni di festa.

L'icona ha una storia accidentata. Nell'Ottocento, proprio durante il periodo dei festeggiamenti, un incendio provocato dalle candele votive danneggiò gravemente la parte inferiore del dipinto; furono necessari restauri successivi, a distanza di decenni, per recuperarla. Quell'episodio non ha spento la devozione, semmai l'ha rafforzata: è uno di quei fatti che a Manfredonia si raccontano ancora come se fossero successi l'altro ieri.

La processione di fine agosto

La festa patronale principale si celebra ogni anno negli ultimi giorni di agosto, con il culmine nella processione che attraversa la città portando la sacra icona fuori dalla Cattedrale. È considerata una delle processioni devozionali più lunghe della Puglia: dura ore, esce dal centro, entra nei quartieri e raccoglie lungo il percorso decine di migliaia di persone tra residenti, emigrati tornati apposta e visitatori.

La stabilizzazione di questa data affonda nell'Ottocento ed è legata al voto fatto dalla città in tempo di epidemia. Da allora il calendario non si è più mosso, e la fine di agosto a Manfredonia significa questo: strade addobbate, spettacoli in piazza, fuochi d'artificio sul mare a chiudere i festeggiamenti.

Consiglio pratico: se capitate in città in questi giorni, non guardate la processione dal margine di una strada larga. Mettetevi in un vicolo del centro storico: il passaggio dell'icona tra le case basse, con le finestre illuminate e la gente affacciata, è tutta un'altra cosa.

San Lorenzo Maiorano, la festa d'inverno

Il 7 febbraio la città celebra San Lorenzo Maiorano, vescovo di Siponto e primo patrono di Manfredonia, a cui la Cattedrale è intitolata. È una festa più raccolta di quella estiva, senza il grande afflusso di agosto, e proprio per questo più interessante da osservare: è la Manfredonia che festeggia per sé stessa, in pieno inverno, con la processione che esce nel freddo e rientra al buio.

La figura di Lorenzo Maiorano è anche il ponte con l'altra grande devozione del Gargano: la tradizione lo lega all'origine del culto di San Michele Arcangelo sulla montagna che si vede da qualunque punto della città. Chi si interessa di questa storia trova qui il capo del filo.

Andarci da ospiti

Una festa patronale non è uno spettacolo organizzato per i turisti, ed è bene ricordarselo. Si partecipa restando un passo indietro, si evita di mettersi davanti a chi prega, si tiene la macchina fotografica a un uso discreto. Fatto questo, nessuno vi guarderà storto: qui l'ospite che si comporta bene viene accolto senza problemi, e vi capiterà che qualcuno vi spieghi spontaneamente cosa state guardando.

Le ricorrenze restano fisse di anno in anno, ma orari, percorsi e programma civile cambiano. Per organizzarvi, fate riferimento ai canali ufficiali del Comune di Manfredonia e dell'Arcidiocesi, che pubblicano il programma completo nei giorni precedenti.

Nel cuore della festa: Dimora in Cortile

Siamo a cento metri dalla Cattedrale, sul percorso della processione: durante le feste patronali basta affacciarsi. Quattro appartamenti indipendenti con cucina privata, nel centro storico di Manfredonia.